Quali sono i requisiti per beneficiare delle agevolazioni per la prima casa? A chi spetta il bonus e, soprattutto, come fare per ottenerlo? Sono tutte domande lecite se si pensa ai risultati della legge di bilancio varata dal governo. Domande a cui daremo ordinatamente una risposta cercando di soddisfare tutti i dubbi e le richieste di chi vorrebbe usufruirne e comprendere appieno tutte le condizioni ed i requisiti.


I REQUISITI
Categoria Catastale Immobile:

Per usufruire del Bonus sulla prima casa è fondamentale che l’immobile non rientri nelle categorie catastali A1, A8 e A9 (indi per cui, tutte le altre categorie, che vedremo qui di seguito, beneficiano delle agevolazioni per la prima casa). Nel momento della stipula del contratto, infatti, il contribuente deve dichiarare la classificazione dell’immobile, motivo per cui è utile conoscere la categoria di appartenenza prima di procedere con la stipula.

  • A2 – Abitazione di tipo civile
  • A3 – Abitazione di tipo economico
  • A4 – Abitazione di tipo popolare
  • A5 – Abitazione di tipo ultra popolare
  • A6 – Abitazione di tipo rurale
  • A7 – Abitazione in villini
  • A11 – Abitazioni ed alloggi tipici dei luoghi



LA RESIDENZA
Per usufruire delle agevolazioni l’immobile deve risiere nel medesimo comune del beneficiari – o, quantomeno, nella residenza stabilita entro gli ultimi 18 mesi. Il trasferimento (eventuale) della residenza deve, pertanto, essere formalmente dichiarato da parte dell’acquirente, pena la decadenza di qualsiasi beneficio in oggetto. Il cambio di residenza viene considerato valido dalla data in cui l’acquirente rende la dichiarazione di trasferimento al Comune.

L’agevolazione Prima Casa spetta comunque anche se

  • l’immobile è in un altro Comune dove l’acquirente svolge un qualche tipo di attività (sia essa lavorativa/remunerativa o di studio e volontariato)
  • L’acquirente è stato trasferito per lavoro nel Comune di interesse
  • L’acquirente si è trasferito all’estero (e dovrà quindi dimostrare tale status attraverso un certificato o un auto certificato)

NELLA DICHIARAZIONE DELL’ATTO DI ACQUISTO
L’acquirente deve dichiarare di non essere titolare (esclusivo o in comunione) di un’altra abitazione nel medesimo Comune di interesse. Di non essere titolare (per quote o comunione legale) di un altro immobile acquistato (anche dal coniuge) usufruendo delle agevolazioni per l’acquisto della Prima Casa – negli ultimi tempi questo ultimo requisito ha subito una variazione, permettendo comunque l’agevolazione per l’acquisto della prima casa, ma SOLO se il vecchio immobile agevolato sia alienato entro un anno dalla data dell’atto.

QUALI SONO LE AGEVOLAZIONI 2019?

Imposta di registro: quando si acquista un immobile da un privato (o da un proprietario di Partita IVA) La misura dell’imposta di registro da versare per l’acquisto della Prima Casa risulta essere al 2%. Trattandosi di abitazioni, però, il contribuente può decidere di far valere l’imposta sul valore catastale e non sul valore di mercato.

IVA: L’agevolazione prima casa può essere fatta valere scontando l’Imposta sul valore aggiunto. Ciò quando l’immobile viene acquistato dalla società costruttrice. In questi casi si ha un’Aliquota IVA agevolata al 4% sul prezzo di vendita della casa e su: imposta ipotecaria di 200 euro, imposta catastale di 200 euro e imposta di registro di 200 euro.

Nel caso in cui l’acquisto della Prima Casa avvenga per donazione o successione sono previste delle agevolazioni – purchè l’acquirente abbia i requisiti sopra elencati.
Per chi vende e riacquista la Prima Casa ha diritto al Credito d’Imposta – ovvero detrarre dalla nuova imposta da pagare quella vecchia pagata per il vecchio immobile.


CREDITO D’IMPOSTA
Spetta alle persone che hanno venduto la propria abitazione acquistata con l’agevolazione della Prima Casa e se entro un anno acquistano un’altra casa con i soldi della vendita.
Esso può essere utilizzato:

  • in diminuzione dell’imposta di registro dovuta in relazione al nuovo acquisto
  • in diminuzione delle imposte di registro, catastale e ipotecaria
  • la data di acquisto del credito
  • in diminuzione dell’Irpef dovuta in base alla prima dichiarazione successiva al nuovo acquisto
  • in compensazione con altri tributi e contributi dovuti in sede di versamenti unitari

Può, invece, non spettare il CD nei seguenti casi:

  • se il contribuente ha acquistato il precedente immobile con aliquota ordinaria senza usufruire del beneficio Prima Casa
  • se il nuovo immobile acquistato non ha requisiti Prima Casa
  • se l’immobile è stato ricevuto dal contribuente per successione o donazione – tranne che nel trasferimento non siano state pagate le relative imposte usufruendo della agevolazione Prima Casa

QUANDO SI PERDONO LE AGEVOLAZIONI SULL’ACQUISTO?

  • In caso di falsa dichiarazione
  • Se non si trasferisce la residenza del Comune entro i 18 mesi dall’acquisto della casa
  • Se vende o dona la casa entro i 5 anni dalla data d’acquisto

    In questi casi si dovrà pagare la differenza di imposta non versata e degli interessi, oltre ad una sanzione del 30% dell’imposta stessa.